Il Test di Palomonte

Un progetto necessario, una ricognizione culturale e sociale del territorio attraverso il patrimonio materiale e immateriale e che ci racconta l’Italia di oggi, quella che fa i conti con le emergenze solo quando accadono e se le porta dentro per decenni. Che la fragile colonna vertebrale della nostra Penisola possa diventare il luogo della sperimentazione, della ricerca, della conservazione, con voi e con chi formerete. Un onore che Palomonte sia il primo paese indagato fino in fondo da PIC. – Simone Valitutto, già vicesindaco di Palomonte

L’esperienza di Palomonte è andata oltre la semplice, fruttuosa, collaborazione con un’amministrazione comunale. L’entusiasmo, la passione e la competenza della giunta del Sindaco Mariano Casciano – affiancato dal 2017 al 2022 dai meravigliosi Simone Valitutto, Valentina Rizzi ed Elisa Panza – ci ha messi nelle condizioni di verificare a fondo le potenzialità di questo progetto e di sentirci allo stesso tempo accolti e trattati come amici. RIngraziamo anche il giornalista del Fatto Quotidiano Antonello Caporale che ci ha messi in contatto con questa comunità, la sua.

Accanto alla documentazione fotografica di tutto il patrimonio materiale di Palomonte, la popolazione si è aperta e raccontata attraverso oltre 25 ore di interviste, in una tessitura di passato, presente e futuro. Ammì – Arte, Memoria, Materia, Identità – è una prima elaborazione frutto di questo eccezionale deposito di memorie individuali e collettive, e dell’incontro con lo spazio fragile, conteso e meraviglioso di quella terra di confini da cui originano. Realizzare questo mini documentario ci ha convinti della necessità di questo tipo di raccolta anche nelle future campagne. Perché il destino delle pietre e delle anime è intimamente connesso.

Il documentario “Ammì”, realizzato nel 2018 durante la campagna-test di Palomonte

Il terremoto dell’Irpinia arrivò alle 19:34 di domenica 23 novembre 1980: una forte scossa della durata di circa 90 secondi. Colpì un’area di 17.000 km² con una magnitudo di 6.9. Causò circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti. Palomonte fu tra i 506 comuni gravemente colpiti da quei 90 secondi, dallo sciame sismico che seguì e dalle tante ulteriori distruzioni, omissioni e dispersioni che nei decenni successivi quell’immenso territorio fu costretto a subire e in parte si autoinflisse. 

“Il terremoto non finisce mai” ci ricordava Zi’ Tulind. Non si può impedire alla terra di tremare, ma si può chiedere alle comunità di imparare quelle tragiche lezioni, farne tesoro, prendersi cura dei propri patrimoni materiali e spirituali, dei propri territori. Non servono celebrazioni, serve solo tornare ad ascoltare le millenarie storie e le voci che hanno attraversato la nostra terra meticcia. È necessario, ora più che mai, non lasciarsi incantare da quei falsi miti che hanno contribuito a renderla più pericolosa e più brutta. Il progresso, il futuro passano dallo sguardo di Giano, il dio delle soglie, delle transizioni, delle rinascite, che si rivolge al passato per preparare il futuro.

Alcuni scatti realizzati nei giorni successivi al sisma:

“Ammì è la forza dei piccoli borghi che emerge in 25 minuti di immagini da vedere tutti d’un fiato”

Leggi l’articolo del Mattino

“Si mettono al servizio delle bellezze artistiche e delle risorse umane affinché diventino eterne.”

Leggi l’articolo del Resto del Carlino

Video di Simone Valitutto
L’ex vice-sindaco di Palomonte e antropologo Simone Valitutto racconta il legame tra materiale e immateriale
Il servizio dedicato dal TGR Campania

Radio MPA

Radio MPA è una radio regionale campana con sede a Palomonte, punto di riferimento delle comunità limitrofe, che da anni promuove l’informazione su temi sociali e culturali. Nel corso della nostra campagna di documentazione siamo stati invitati più volte in radio per parlare in diretta del progetto e raccontarne gli sviluppi durante la sua realizzazione. Di seguito potete ascoltare i nostri interventi.

Prima puntata

Seconda puntata

Un saggio della campagna:

Corcumello VR
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